Brescia Cromo nell'acqua - Installato sistema di abbattimento
Pubblicata il 23/09/2014 in News e informazioni

Brescia / Cromo nell’acqua, A2A installa sistema abbattimento

BRESCIA - Stop al cromo esavalente (sostanza cancerogena) nell’acqua di Brescia

L’A2A Ciclo Idrico è intervenuta installando un sistema di abbattimento del cromo esavalente nei pozzi della città che ne avevano una maggiore presenza.

Il caso si trascina da due anni e l’Associazione dei consumatori l’ha denunciata più volte, inviando specifiche richieste alle autorità competenti.

Ma se dalle istituzioni non è ancora giunta risposta, è apprezzabile lo sforzo di investimenti e trasparenza dimostrato da a2a Ciclo Idrico, che ha dato una risposta concreta alla preoccupazione dei cittadini.

Secondo quanto afferma l’azienda, adesso il valore di cromo esavalente nell’acqua di Brescia è sempre inferiore a 2 microgrammi/litro: secondo Altroconsumo si tratta di un valore soddisfacente e cautelativo della salute della popolazione, ma è bene che i cittadini continuino a monitorare la situazione, facendo attenzione alle comunicazioni del Comune e dell’acquedotto e, in caso di dubbi, facendo analizzare l’acqua di casa.

L’allarme per la presenza di una particolare variante di cromo (esavalente), una sostanza cancerogena, nell’acqua di Brescia è scattato quasi due anni fa. Alcuni cittadini, preoccupati per la salute dei propri figli, si erano rifiutati di far bere ai bambini l’acqua di rubinetto nelle scuole. Le autorità locali avevano risposto che l’acqua era potabile e rispettava i limiti per le acque destinate al consumo umano. Limite che viene fissato dalla legge in una quantità massima di 50 microgrammi per litro per la presenza del cromo totale.

Altroconsumo ribadisce la necessità di rivedere la legge: “chiediamo che sia previsto un limite specifico per il solo cromo esavalente, che è poi la specie più diffusa nelle acque e anche quella più tossica, o che ne sia almeno prevista la ricerca laddove è presente cromo totale nell’acqua”.

“Non ci ha nemmeno rassicurati del tutto il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha dichiarato lo scorso aprile che l’esposizione al cromo in alimenti e acqua non è rischiosa per la salute: ma, se questo è vero per gli adulti, non lo è altrettanto quando si parla di bambini. L’Efsa, infatti, precisa che la stessa quantità di cromo incide maggiormente nei più piccoli a causa del loro ridotto peso corporeo. Pur non volendo creare allarmismo, ci sentiamo di affermare che non è accettabile che ci sia un rischio, seppur minimo, per la salute dei cittadini che consumano acqua con cromo esavalente”. L’Associazione ha sottoposto queste perplessità sulla legge al Ministero della Salute e all’ istituto Superiore di Sanità, ma è ancora in attesa di una risposta.

Brescia, purtroppo, non è l’unica città a risentire dell’inquinamento industriale che contamina aria, acqua e suolo. Tutti i grandi agglomerati urbani della pianura padana hanno dei punti critici e il cromo esavalente è certamente presente anche in altre città come, ad esempio, Milano e Torino.

Il cromo presente nell’acqua può essere facilmente e rapidamente analizzato: i soci di Altroconsumo possono fare analizzare l’acqua da un laboratorio convenzionato. Nel caso un cui le analisi rilevino una presenza significativa di cromo esavalente (ad esempio superiore ai 5 microgrammi per litro) il consiglio è  di non di utilizzare quest’acqua per l’alimentazione dei bambini. Nessun rischio, invece, per l’acqua utilizzata per cucinare e per igiene personale. Quanto all’installazione di filtri domestici per il trattamento dell’acqua fai attenzione, non tutti i prodotti sono efficaci nella rimozione di questo metallo e altri problemi possono sommarsi a quelli della presenza del cromo.



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